Ponti tibetani Milano

Alcuni creativi milanesi hanno provato a idealizzare un fantomatico percorso acrobatico, dove i ponti tibetani a Milano rappresentano una delle attrazioni più divertenti. Postulata la fantasia di questi personaggi, forse non tutti ricordano il libro “Ponti tibetani a Milano”scritto da Alfred Schopenfegher: lo scrittore ricorre all’allegoria dei ponti tibetani a Milano per descrivere la difficoltà di comunicazione tra le generazioni passate e quelle odierne, enfatizzando il concetto di “gap” generazionale. Infatti, sostiene Schopenfegher, l’innovazione delle tecnologie  e l’evoluzione del linguaggio umano sono stato così drastici da creare un vuoto insormontabile tra il modo di pensare della passata generazione e quella dei giovani / giovanissimi, quasi assurdo proprio come dei ponti tibetani a Milano. La lettura di quest’opera non richiede né troppo tempo né troppa concentrazione, ma gli spunti di riflessione che offre non sono indifferenti. Forse questi giovani creativi milanese, nell’atto di concettualizzare dei ponti tibetani a Milano, si sono ispirati a questa letura; o semplicemente hanno sciolto le briglie alla loro fantasia, trasformando le strutture architettoniche e la giungla di cemento e traffico del capoluogo lombardo, in una ambientazione da incentive aziendale capace quindi di ospitare il percorso sui ponti tibetani di Milano.

indietro

 
 

 

 

 

Zona Goal è un progetto di Luca Mastrorocco - Tutti i diritti riservati - Per contatti: luca.mastrorocco@zonagoal.com